Coperte

Ci sono tanti dettagli della mia vita che ho dimenticato: gesti, progetti, circostanze, persino interi episodi, avvenuti e poi accantonati, cancellati dal tempo, perduti. Poi ci sono quei giorni che restano impressi, come fotografie, di cui ricordo i colori e i contorni, le sensazioni, i profumi, gli istanti: episodi significativi, o al contrario apparentemente trascurabili, ma che la mente ha scelto di salvare per qualche sua occulta ragione.

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Ipse Dixit

Dicono di noi filosofi che siamo tipi poco pragmatici, troppo astrusi e speculativi. E allora ho deciso di stilare una lista, una guida pratica per una sopravvivenza pacifica. Si basa sulla mia esperienza di donna e di essere umano. Consiglio, a coloro che vogliono condurre un’esistenza serena, di seguire meticolosamente ogni regola.
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Il decalogo degli undici libri

Ammettiamolo. Noi filosofi abbiamo scelto la Filosofia perché in un giorno come tanti siamo inciampati nel libro giusto, il nostro libro, quello che ce l’ha fatta amare davvero. All’improvviso ci siamo ritrovati nello scritto di qualcuno che non abbiamo mai incontrato, ma a cui abbiamo voluto bene fin dal primo momento, come a un caro amico. Perché ci ha capiti. Perché ha visto il mondo come lo vediamo noi o come lo vorremmo; perché la sua verità non si discosta poi così tanto dalla nostra, nonostante il tempo e lo spazio che ci separano. Perché con quel volume fra le mani, ci siamo sentiti meno soli per la prima volta. Continua a leggere “Il decalogo degli undici libri”

Orfeo ed Euridice 2.0 (ovvero l’arte della reinterpretazione)

corotNoi filosofi diffidiamo sempre da chi vuole imporci la Verità. Infondo, dopo anni trascorsi a studiare pensieri e concezioni tanto eterogenei, non crediamo più che la Verità esista davvero. Abbiamo imparato che esistono le verità, che la realtà è qualcosa di cangiante e volubile; abbiamo imparato che il mondo non è solo guardato, ma interpretato; abbiamo imparato che ogni storia ha più versioni, e che ogni evento sembra diverso a seconda della prospettiva, del tempo, dell’individuo che l’ha vissuto o che lo narra.

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Breve apologia del giudizio

la-scuola-di-atene

Di tanto in tanto vorrei spendere un po’ del mio tempo (e naturalmente del vostro) per approfondire alcuni concetti ed espressioni che nella quotidianità vengono sempre più spesso utilizzati, se non in termini negativi, sicuramente in modo scorretto. Perché va detto. Noi filosofi facciamo un gran caso alle parole. Continua a leggere “Breve apologia del giudizio”